DAB 1 KVT Mode d'emploi

Taper
Mode d'emploi
ISTRUZIONI PER L'INSTALLAZIONE E LA MANUTENZIONE (IT)
INSTRUCTIONS POUR L’INSTALLATION ET LA MAINTENANCE (FR)
INSTRUCTIONS FOR INSTALLATION AND MAINTENANCE (GB)
INSTALLATIONS- UND WARTUNGSANLEITUNGEN (DE)
INSTRUCCIONES PARA LA INSTALACIÓN Y EL MANTENIMIENTO (ES)
1 KVT EN 12845
GRUPPI POMPE ANTINCENDIO A NORME EN 12845 – UNI 10779
GROUPES POMPES ANTI-INCENDIE CONFORMES À LA NORME EN 12845 – UNI 10779
SETS OF FIRE-FIGHTING PUMPS TO STANDARD EN 12845 – UNI 10779
FEUERLÖSCHPUMPEN-GRUPPEN GEMÄSS EN 12845 – UNI 10779
GRUPOS DE BOMBAS CONTRA INCENDIOS SEGÚN NORMAS EN 12845 – UNI 10779
DICHIARAZIONI DI CONFORMITÀ
MARCATURA CE
La Ditta DAB PUMPS s.p.a. - Via M. Polo,14 - Mestrino (PD) - ITALY - sotto la propria esclusiva responsabilità dichiara
che i prodotti sotto menzionati sono conformi a:
Direttiva del Consiglio n° 2006/42/CE concernente il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri CEE relative
alle macchine e successive modifiche.
Direttiva della Compatibilità elettromagnetica 2004/108/CE e successive modifiche.
Direttiva Bassa Tensione 2006/95/CE e successive modifiche.
NORMATIVA EN 12845 – UNI 10779 ANTINCENDIO
Si dichiara che il gruppo d’alimentazione idrica per impianto antincendio sotto riportato è stato fornito in conformità alla
normativa EN 12845 – UNI 10779 per quanto concerne i componenti idraulici e loro disposizione e le apparecchiature di
comando e controllo.
DÉCLARATIONS DE CONFORMITÉ
MARQUAGE CE
La société DAB PUMPS s.p.a. - Via M. Polo,14 - Mestrino (PD) - ITALY – sous sa propre responsabilité exclusive, déclare
que les produits mentionnés ci-après sont conformes à :
Directive du Conseil n° 2006/42/CE concernant l’harmonisation des législations des états membres de la CEE relatives
aux machines et modifications successives.
Directive de la Compatibilité électromagnétique 2004/108/CE et modifications successives.
Directive Basse Tension 2006/95/CE et modifications successives.
NORME EN 12845 – UNI 10779 ANTI-INCENDIE
Nous déclarons que le groupe d’alimentation hydraulique pour installation anti-incendie indiqué ci-dessous a été fourni en
conformité avec la norme EN 12845 – UNI 10779 en ce qui concerne les composants hydrauliques et leur disposition et les
appareils de commande et de contrôle.
DECLARATION OF CONFORMITY
CE MARKING
The Company DAB PUMPS s.p.a. - Via M. Polo,14 - Mestrino (PD) - ITALIA - under its own exclusive responsibility
declares that the products listed below comply with:
Council Directive n° 2006/42/EC concerning the reconciliation of the legislation of EEC member countries related to
machinery and subsequent modifications.
Directive on Electromagnetic Compatibility 2004/108/EC and subsequent modifications.
Directive on Low Voltage 2006/95/EC and subsequent modifications.
FIRE-FIGHTING STANDARD EN 12845 – UNI 10779
It is declared that the water supply set for a fire-fighting system listed below has been supplied in conformity with standard
EN 12845 – UNI 10779 as regards the hydraulic components and their arrangement and the command and control
equipment.
KONFORMITÄTSERKLÄRUNG
CE-KENNZEICHNUNG
Die Firma DAB PUMPS s.p.a. - Via M. Polo, 14 - Mestrino (PD) - ITALIEN – erklärt eigenverantwortlich, dass die
vorstehend angeführten Produkte den folgenden Richtlinien entsprechen:
Richtlinie des Rats Nr. 2006/42/EG betreffend die Angleichung der Rechtsverordnungen der Mitgliedstaaten für
Maschinen und folgenden Änderungen.
Richtlinie zur elektromagnetischen Verträglichkeit 2004/108/EG und folgende Änderungen.
Niederspannungsrichtlinie 2006/95/EG und folgende Änderungen.
NORM EN 12845 – UNI 10779 ZUR BRANDBEKÄMPFUNG
Wir erklären, dass die Wasserversorgungseinheit der nachstehend beschriebenen Feuerlöschanlage hinsichtlich der
Hydraulikkomponenten und deren Anordnung, sowie der Steuer- und Kontrollegeräte der Norm EN 12845 – UNI 10779
entspricht.
DECLARACIÓN DE CONFORMIDAD
MARCADO CE
La empresa DAB PUMPS s.p.a. - Via M. Polo,14 - Mestrino (PD) - ITALY - declara bajo su exclusiva responsabilidad que
los productos mencionados anteriormente cumplen la:
Directiva del Consejo n° 2006/42/CE concerniente la armonización de las legislaciones de los estados miembros CEE,
relativas a las máquinas y sus modificaciones.
Directiva de Compatibilidad Electromagnética 2004/108/CE y sus modificaciones.
Directiva de Baja Tensión 2006/95/CE y sus modificaciones.
NORMATIVA EN 12845 – UNI 10779 CONTRA INCENDIOS
Se declara que el grupo de alimentación hídrica para la instalación contra incendios presentado a continuación se ha
suministrado en conformidad a la normativa EN 12845 – UNI 10779 en relación a los componentes hidráulicos y a la
disposición de los aparatos de mando y control
.
Mestrino (PD), 02/11/2016
Francesco Sinico
Technical Di
r
ecto
r
ITALIANO
pag 1
FRANÇAIS
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ENGLISH
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DEUTSCH
seite 61
ESPAÑOL
pág 80
ITALIANO
1
GRUPPO ANTINCENDIO A NORME EN 12845 – UNI 10779
1 Elettropompa 1KVT
P1
Pompa sommersa
7
ByPass
1
Quadro elettrico
8
Collettore di mandata
2
Motore elettrico
9
Valvola a farfalla
3
Linea d’asse
10
Valvola di ritegno
4
Sugheruola
11
Tronchetto curvo di mandata
5
Pressostato
12
Testata di comando
6
Manomentro
ITALIANO
2
GRUPPO ANTINCENDIO A NORME EN 12845 – UNI 10779
1 Motopompa Diesel 1KVT
P1
Pompa sommersa
10
Valvola di ritegno
1
Quadro elettrico
11
Giunto antivibrante
2
Motore Diesel
12
Tronchetto curvo di mandata
3
Linea d’asse
13
Serbatoio Motopompa Diesel 20 litri
4
Sugheruola
14
Batterie d’avviamento Motopompa Diesel
5
Pressostato
15
Scandiglia olio
6
Manomentro
16
Giunto elastico
7
ByPass
17
Testata di comando
8
Collettore di mandata
18
Piede Antivibrante
9
Valvola a farfalla
19
Vasca di raccolta gasolio
ITALIANO
3
GRUPPO ANTINCENDIO A NORME EN 12845 – UNI 10779
1 Motopompa Diesel 1KVT + 1 Elettropompa 1KVT + Pompa Pilota
P1
Pompa sommersa
10
Valvola di ritegno
P2
Pompa pilota
11
Giunto antivibrante
1EP
Quadro elettrico Elettropompa
12
Tronchetto curvo di mandata
1MP
Quadro elettrico Motopompa
13
Serbatoio Motopompa Diesel
2
Quadro elettrico pompa pilota
14
Batterie d’avviamento Motopompa Diesel
3
Linea d’asse
15
Scandiglia olio
4
Sugheruola
16
Motore Diesel
5
Pressostato
17
Testata di comando
6
Manomentro
18
Piede Antivibrante
7
ByPass
19
Vasca di raccolta gasolio
8
Collettore di mandata
20
Kit accoppiamento
9
Valvola a farfalla
ITALIANO
4
GRUPPO ANTINCENDIO A NORME EN 12845 – UNI 10779
con pompe sommerse
DIRETTO DOL
STELLA TRIANGOLO
POTENZA
MOTORE
FINO 7,5
KW
MORSETTIERA
QUADRO
EGEXX T
COLORE CAVO
ELETTROPOMPA
SOMMERSA
POTENZA
MOTORE
OLTRE 7,5
KW
MORSETTIERA
QUADRO
EGEXX T SD
COLORE CAVO
ELETTROPOMPA
SOMMERSA
U1 NERO U1 NERO
V1 BLU o GRIGIO V1 BLU o GRIGIO
W1 MARRONE W1 MARRONE
U2 MARRONE
V2 NERO
W2 BLU o GRIGIO
COLLEGAMENTO PRESSOSTATI E MOTORE POMPE AL
Q
UADRO
Morsetti
1-2
Quadro
per pompa
pilota
Morsetti
3a-4a
Quadro
EGE xxT/SD
Valvola di
non ritorno
Pressostati
Morsetti
1-2
Quadro
EGE xxT/SD
Morsetti
3-4
Quadro
EGE xxT/SD
SE
Q
UENZA DI COLLEGAMENTO CAVI PER ELETTROPOMPE SOMMERSE CON AVVIAMENTO
ITALIANO
5
INDICE Pag.
1. GENERALITA’
5
2. AVVERTENZE
5
2.1. Personale Tecnico Qualificato
5
2.2. Sicurezza
6
2.3. Responsabilità
6
3. TRASPORTO, MOVIMENTAZIONE E IMMAGAZZINAMENTO
6
3.1. Trasporto e movimentazione
6
3.2. Immagazzinamento
6
3.3. Smaltimento imballo
6
4. INSTALLAZIONE DELLA POMPA
6
4.1. Attrezzatura necessaria al montaggio
6
4.2. Installazione
7
4.3. Montaggio dei componenti di aspirazione
7
5. INSTALLAZIONE DEL GRUPPO
8
5.1. Installazione del gruppo di comando
8
5.2. Regolazione del gioco assiale
9
5.3. Raffreddamento (testate OR)
11
5.4. Lubruficazione
12
5.5. Modalità di utilizzo
12
6. INSTALLAZIONE DELLE TUBAZIONI DELL’IMPIANTO
12
6.5. OPERAZIONI NECESSARIE PER L’AVVIAMENTO DELLA MOTOPOMPA
DIESEL
13
6.8. GAS DI SCARICO MOTOPOMPA DIESEL
13
6.9. VENTILAZIONE PER MOTORE DIESEL
14
7. ALLACCIAMENTO ELETTRICO
14
8. COLLEGAMENTI MOTOPOMPA DIESEL
14
9. VERIFICA FUNZIONAMENTO DEL GRUPPO
14
9.1. Verifica funzionamento dell’Elettropompa
14
9.2. Verifica funzionamento dell’Elettropompa di Compensazione (Pompa Pilota)
15
9.3. Verifica funzionamento della Motopompa Diesel
15
9.4. Gruppi con più pompe
15
10. MANUTENZIONE DELLA POMPA
15
11. MANUTENZIONE PERIODICA DEL GRUPPO
16
11.1. Controllo settimanale
16
11.2. Controllo mensile
16
11.3. Controllo trimestrale
16
11.4. Controllo semestrale
16
11.5. Controllo annuale
17
11.6. Controllo triennale
17
11.7. Controllo decennale
17
12. REGOLAZIONE DEL GRUPPO
17
12.1. Taratura pressostati
17
13. ELETTROPOMPA DI COMPENSAZIONE
18
14. MANUTENZIONE
18
14.2 Ricerca e soluzione inconvenienti DELLA POMPA
18
14.3 Ricerca e soluzione inconvenienti DEL GRUPPO
19
1. GENERALITÀ
Prima di procedere all’installazione leggere attentamente questa documentazione. L’installazione ed il
funzionamento dovranno essere conformi alla regolamentazione di sicurezza del paese di installazione del
prodotto. Tutta l’operazione dovrà essere eseguita a regola d’arte ed esclusivamente da personale tecnico
qualificato (paragrafo 2.1) in possesso dei requisiti richiesti dalle normative vigenti. Il mancato rispetto delle
norme di sicurezza, oltre a creare pericolo per l’incolumità delle persone e danneggiare le apparecchiature, fa
decadere ogni diritto di intervento in garanzia.
Conservare con cura questo manuale per ogni ulteriore consultazione anche dopo la prima installazione.
2. AVVERTENZE
2.1. Personale tecnico qualificato
È indispensabile che l’installazione venga eseguita da personale competente e qualificato, in
possesso dei requisiti tecnici richiesti dalle normative specifiche in materia.
Per personale
qualificato si intendono quelle persone che per la loro formazione, esperienza ed istruzione, nonché le
conoscenze delle relative norme, prescrizioni provvedimenti per la prevenzione degli incidenti e sulle condizioni
di servizio, sono stati autorizzati dal responsabile della sicurezza dell’impianto ad eseguire qualsiasi necessaria
attività ed in questa essere in grado di conoscere ed evitare qualsiasi pericolo. (Definizione per il personale
tecnico qualificato IEC 60634)
ITALIANO
6
2.2. Sicurezza
L’utilizzo è consentito solamente se l’impianto elettrico è contraddistinto da misure di sicurezza secondo le Normative vigenti
nel paese di installazione del prodotto (per l’Italia CEI 64/2).
2.3. Responsabilità
Il costruttore non risponde del buon funzionamento del gruppo o di eventuali danni da questo provocato,
qualora lo stesso venga manomesso, modificato e/o fatto funzionare fuori dal campo di lavoro consigliato o
senza l’ausilio dei nostri quadri di comando e protezione.
Declina inoltre ogni responsabilità per le possibili inesattezze contenute nel presente manuale istruzioni, se
dovute ad errori di stampa o di trascrizione. Si riserva il diritto di apportare ai prodotti quelle modifiche
che riterrà necessarie od utili, senza pregiudicarne le caratteristiche essenziali.
3. TRASPORTO, MOVIMENTAZIONE E IMMAGAZZINAMENTO
3.1. Trasporto e movimentazione
Prima di procedere alle operazioni di sollevamento e di movimentazione, assicurarsi che le attrezzature
impiegate siano del tipo approvato dalle normative di sicurezza e siano di capacità adeguata al peso, alla forma e
alle dimensioni del prodotto. Maneggiare il prodotto utilizzando sempre guanti per proteggere le mani dal rischio
di tagli. Prima di deporre il prodotto al suolo dopo averlo sollevato, accertarsi della sua stabilità prima di
allentare gli attrezzi di sollevamento.
3.2. Immagazzinamento
I locali utilizzati per il deposito della macchina devono essere coperti e asciutti. Se la macchina rimane inattiva
in ambienti a bassa temperatura o comunque per un periodo superiore ai tre mesi, è opportuno svuotarla e
proteggerla applicando alle superci prodotti appositi (nel caso di basse temperature l’acqua all’interno di una
pompa potrebbe gelare e provocare seri danni). Se si prevede un deposito prolungato è opportuno, per prevenire
il possibile bloccaggio del rotore, eseguirne periodicamente la rotazione manuale. Mantenere le macchine
posizionate verticalmente assicurandosi sempre della loro stabilità.
3.3. Smaltimento imballo
Le macchine descritte nel presente manuale sono generalmente imballate in casse di legno le quali devono essere
smaltite secondo quanto prescritto dalle norme vigenti nel paese in cui avviene lo smaltimento. Per luoghi e
modalità, rivolgersi alle autorità pertinenti.
4. INSTALLAZIONE DELLA POMPA
Al ricevimento del prodotto vericare che durante il trasporto non abbia subito danneggiamenti e controllare che i dati indicati
sulla targa di identicazione corrispondano all’ordine effettuato.
È vietato I’uso delle macchine descritte nel presente manuale per il pompaggio di liquidi infiammabili o
pericolosi (benzina, olio, cherosene, ecc.) oppure in atmosfere potenzialmente esplosive. La presenza di
sostanze abrasive nell’acqua provoca usura e accelera il deterioramento dei componenti interni delle
macchine. La presenza di inquinanti quali residui di idrocarburi, solventi, detersivi, gas metano ecc., può
essere causa di gravi danneggiamenti.
Condizioni d’impiego difformi da quelle sopra elencate o modifiche costruttive apportate senza
autorizzazione, oltre a far decadere la garanzia nei termini previsti dalle condizioni generali di vendita,
sollevano il costruttore da ogni responsabilità per danni provocati a persone, animali o cose.
4.1. Attrezzatura necessaria al montaggio
Per poter procedere senza difcoltà al montaggio del gruppo verticale, è necessario disporre del seguente materiale:
Capra Gru mobile Morsetto per tubi
Flangia di sollevamento Catena con piastre forate
Figura 1
ITALIANO
7
4.2. Installazione
Il montaggio consiste nell’assemblare e installare il gruppo verticale come raffigurato in fig. 2.
\
Figura 2
4.3. Montaggio dei componenti di aspirazione
La prima parte del montaggio può essere effettuata in piano ed è necessario utilizzare la flangia di sollevamento, grasso
grafitato, chiavi piatte e il morsetto per assemblare i componenti di fig. 3:
Effettuare la pulizia delle flange della sugheruola e della pompa che sono a contatto con la guarnizione piana
(A-B –E Fig. 3). Ricoprire i filetti delle viti e dei bulloni utilizzati per il montaggio con apposito prodotto.
Assemblare A, B, G, F, I, H e J con viteria C e K. Molto importante la guarnizione OR F della flangia pompa che deve
essere nella sede apposita. In caso di dubbio osservare la fig. 5 che indica chiaramente la posizione di queste guarnizioni e
loro sedi.
Sull’albero I, pulire le estremità filettate e, su quella senza boccola, applicare un leggero strato di grasso grafitato sui
filetti.
Introdurre quest’albero nel tubo tenendo la parte filettata ricoperta di grasso verso la pompa.
Far avanzare l’albero verso il manicotto filettato della pompa e avvitarlo per mezzo di due chiavi piatte poste negli
appositi incavi (fig. 6).
Far avanzare il tubo sulla pompa e fissare linea d’asse con con dadi C.
Dopo aver pulito le superfici piane di un supporto cuscinetto H, inserire nelle gole di questo supporto due guarnizioni OR
F, come indicato nella fig. 5.
Assicurarsi che il supporto sia munito del suo cuscinetto in gomma e delle sue guarnizioni OR F, infilarlo sull’albero
orientando verso la pompa la parte più sporgente, introducendolo quindi nel tubo (supporto H, guarnizioni OR F, albero I).
Ricoprire il filetto dell’albero che esce dal cuscinetto di un leggero strato di grasso grafitato.
Avvitare a mano il manicotto J sull’albero I (fig. 7).
Fissare il morsetto sulla linea d’asse in prossimità della angia e, sostenendo il tutto con un’apposita cinghia o catena,
sollevare e installare l’insieme sulla base d’appoggio (g. 4)
Figura 3
VASCA
SUGHERUOLA
CORPO POMPA
BASE DI EROGAZIONE
TRONCO DI LINEA
D’ASSE A LUNGHEZZA
VARIABILE
TESTATA DI COMANDO
ITALIANO
8
Figura 5
Figura 6
Figura 4
Figura 7
5. INSTALLAZIONE DEL GRUPPO
Il gruppo deve essere installato in luogo ben aereato, protetto dalle intemperie, e con temperatura
ambiente non inferiore ai 4°C (10°C nel caso fossero installate anche motopompe), e non superiore ai
40°C. Posizionare il gruppo in maniera che eventuali operazioni di manutenzione possano essere
effettuate senza difficoltà. Il basamento del gruppo deve poggiare su una superficie piana, per assicurare
una perfetta verticalità della pompa.
5.1.
Installazione del gruppo di comando
Prima di montare il gruppo è opportuno liberare l’albero di trasmissione.
Testate OR: togliere il coperchio superiore svitando le viti a testa cilindrica e svitare la vite di arresto (fig. 8).
Testate ME: togliere il semigiunto lato motore per accedere al dado di regolazione (fig. 8). Svitare la vite d’arresto
(fig. 8).
Usare adeguati strumenti di sollevamento (che permettano di sollevare il gruppo di comando attraverso le aperture
laterali), grasso grafitato, chiavi piatte e chiavi a barra esagonale per vite a testa cilindrica con cava esagonale.
I particolari da assemblare sono: testata L, viti prigioniere M e i dadi C.
Figura 8
ITALIANO
9
Ove presenti, avvitare a fondo i prigionieri nella testata per successivo assemblaggio alla linea d’asse.
Sollevare la testata tramite una corda, preferibilmente metallica, passata attraverso le due aperture laterali oppure per
mezzo di un gancio fissato in queste aperture.
Applicare un leggero strato di grasso grafitato sulla filettatura dell’estremità inferiore dell’albero della testata (tale
filettatura si trova nel condotto di mandata della testata - fig. 9).
Portare la testata in posizione perpendicolare alla flangia dell’ultimo tronco di linea d’asse situato nel pozzo; tale tubo
dev’essere munito di supporto cuscinetto H provvisto delle sue guarnizioni OR F (fig. 5).
Assicurarsi che la superficie di contatto della testata con il supporto e quelle tra la base della testata e la base d’appoggio
siano perfettamente pulite (asciugarle se necessario).
Montare le viti prigioniere M sulla testata e unire la linea d’asse alla testata con i dadi C.
Durante questa operazione, l’albero della testata si sarà sollevato di qualche millimetro, cosa del tutto normale;
la chiavetta d’azionamento può anche disinnestarsi dalla sua sede; sarà sufficiente rimetterla in posizione durante
l’operazione di regolazione del gioco assiale (vedi paragrafo 5.3).
Far scendere l’insieme orientando la bocca di mandata della pompa seguendo l’installazione prevista e fissare la testata
sulla base d’appoggio tramite i quattro bulloni previsti a questo scopo.
Svitare il dado di regolazione e toglierlo dal suo albero (fig. 9).
Spingere l’albero di trasmissione verso il basso e, per mezzo di una chiave introdotta negli incavi piatti di questo albero,
avvitarlo nel manicotto posto sull’ultimo tronco di linea d’asse.
Quando si sentirà resistenza, inserire un’altra chiave piatta sull’ultimo tronco di linea d’asse. Inserire un’altra chiave piatta
sull’ultimo albero della colonna, introducendola attraverso la bocca di mandata della pompa.
Importante: attenzione a non far cadere la chiave nella colonna! in caso di difficoltà trattenerla con una funicella.
Avvitare a fondo agendo sulla chiave posta nella parte superiore dell’albero della testata (fig. 9).
Togliere la chiave introdotta attraverso la bocca di mandata.
In questo momento la pompa è installata come descritto al paragrafo 4 e non resta che procedere alla regolazione del
gioco assiale.
Figura 9
5.2. Regolazione del gioco assiale
Usare: chiavi piatte, chiavi per viti a testa cilindrica con cava esagonale, chiave a tubo, grasso grafitato.
Riempire completamente la colonna di linea d’asse con acqua pulita attraverso la flangia di mandata della base di
erogazione.
Assicurarsi che l’acqua non si abbassi di livello nella testata; ciò significherebbe che la valvola di fondo non è a tenuta
stagna o che sono state dimenticate delle guarnizioni durante il montaggio. In tal caso è necessario fare un controllo
completo della pompa.
Se le istruzioni di montaggio riportate in questo manuale saranno rispettate, questo incidente è improbabile.
In questo momento la pompa dovrebbe essere bloccata perchè le giranti dovrebbero essere appoggiate sulle proprie sedi;
se la pompa dovesse essere libera, procedere con alcuni colpi di mazzuolo (legno, gomma, plastica) sull’ estremità
dell’albero di trasmissione per assestare i componenti.
Ricoprire di un leggerissimo strato di grasso grafitato la filettatura dell’albero della testata e la superficie del dado di
regolazione (fig. 10).
Figura 10
ITALIANO
10
Per testate ME non smontare il semigiunto lato motore.
Riavvitare a mano il dado di regolazione e portarlo a contatto con la sua faccia d’appoggio (fig. 11).
Figura 11
Avvitare il dado di regolazione di 1/6 di giro alla volta fino a che la pompa diventi libera di ruotare ovvero le giranti si
siano appena staccate dalle loro sedi. A questo punto la pompa dovrebbe girare liberamente, normalmente a mano.
Testate OR:
Inserire una chiave piatta negli incavi piatti dell’albero di trasmissione O e un’altra chiave piatta P sul dado di regolazione
(fig. 12).
Mantenendo O immobile, far girare P avvitando in modo da sollevare l’albero di trasmissione.
Avvitare ancora fino a far combaciare il foro della vite d’arresto con il foro filettato corrispondente.
Sistemare la vite di arresto e avvitarla fino in fondo.
Figura 12
Testate ME:
Inserire una chiave piatta negli incavi piatti dell’albero di trasmissione O e una chiave a tubo P sul dado di regolazione
(fig. 13). Mantenedo O immobile, far girare P avvitando in modo da sollevare l’albero di trasmissione.
Avvitare ancora fino a far combaciare il foro della vite d’arresto con il foro filettato corrispondente.
Sistemare la vite di arresto e avvitarla fino in fondo (fig. 14).
Figura 13 Figura 14
ITALIANO
11
Il controllo della regolazione del gioco assiale può essere fatto misurando la distanza H1 prima della regolazione, la distanza
H2 dopo la regolazione e facendo la differenza “H2 - H1” (fig. 15).
Se l’operazione di regolazione del gioco assiale è stata effettuata correttamente è possibile far girare a mano, senza sforzo, il
dado di regolazione agendo su di esso con una chiave piatta, avvitando (testate OR, - fig. 16) o il semi
montato sull’albero (testate ME - fig. 17).
Figura 15 Figura 16 Figura 17
Tutte le testate sono dotate di un dispositivo di controrotazione che blocca l’albero di trasmissione nel caso in cui venga
erroneamente fatto girare nel senso contrario a quello previsto. Il senso di rotazione corretto è quello che consente di
far girare liberamente l’albero di trasmissione.
Testate OR: Rimontare il coperchio superiore.
Testate ME: Effettuare il collegamento elettrico del motore prima di montarlo sulla pompa assicurandosi dell’esatto senso di
rotazione che dev’essere sempre antiorario, guardando il giunto. Sistemare il semigiunto lato motore verificando che gli
elemeti elastici siano nella propria sede. Sistemare il motore elettrico sulla testata utilizzando l’attrezzo di sollevamento. La
flangia del motore deve poter essere applicata perfettamente su quella testata ed il giunto dev’essere normalmente inserito. In
caso contrario verificare le posizioni dei due semigiunti, uno sulla testata, l’altro sul motore.
5.3. Raffreddamento (testate OR)
Innestare un tubicino flessibile sul piccolo rubinetto oppure sullo scambiatore situato su un lato della testata e rivolgerlo verso
l’interno del pozzo (fig. 18). Aprire il rubinetto per garantire un opportuno raffreddamento. La pressione dell'acqua del
sistema di raffreddamento deve essere inferiore a 6 bar.
Figura 18
ITALIANO
12
5.4. Lubrificazione
Testate OR: utilizzare olio SAE 80W/90 per temperature ambiente fino a 35°C e olio SAE 85W/90 per temperature ambiente
superiori a 35°C.
La quantità d’olio è indicata in tab. 1.
Riempire d’olio fino al raggiungimento del livello indicato sull’asta livello olio. Questa asta servirà, durante l’utilizzo della
pompa, a verificare periodicamente la quantità d’olio presente nella testata (fig. 19).
La testata viene di norma fornita dall’azienda priva di olio. Prima dell’avviamento è necessario quindi
procedere alle operazioni di lubrificazione.
Figura 19
Tab. 1
Testate ME: la lubrificazione di queste testate viene effettuata a grasso.
La testata viene normalmente fornita dall’azienda
piena di grasso ed è quindi inutile procedere con operazioni di lubrificazione prima dell’azionamento.
È tuttavia necessario
procedere ad un controllo dello stato del grasso nel caso vi sia stato un lungo immagazzinamento oppure un prolungato
periodo di fermo. La testata è fornita di ingrassatore. Utlizzare grasso EP2.
5.5. Modalità di utilizzo
Testate con premistoppa: durante i primi 15 minuti di funzionamento e dopo ogni periodo di fermo prolungato, lasciare
uscire acqua dal premistoppa. In seguito stringere uniformemente entrambi i dadi della flangia premistoppa in modo che resti
un leggero gocciolamento durante il funzionamento (1-2 gocce al secondo). Procedere per piccole variazioni successive
intervallate da qualche minuto di funzionamento per consentire l’assestamento della baderna.
6. INSTALLAZIONE DELLE TUBAZIONI DELL’IMPIANTO
6.1.
Accertarsi che le tubazioni dell’impianto siano supportate in maniera autonoma e non gravino col proprio
peso sui collettori del gruppo per evitare deformazioni o rotture di qualche suo componente.
6.2.
E’ consigliabile collegare le tubazioni di aspirazione e mandata all’impianto interponendo dei giunti antivibranti,
specialmente in caso di installazione di motopompe Diesel.
6.3.
Assicurarsi che le caratteristiche della fonte di alimentazione idrica siano tali da garantire sempre il prelievo
di portata richiesto nelle condizioni d’esercizio previste.
Testata
Quantità olio
(litri)
OR1
1,56
OR2
1,67
OR3
2,25
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6.4.
Realizzare il tratto aspirante seguendo tutti quegli accorgimenti necessari a rendere minime le perdite di carico e ad
evitare il formarsi di sacche d’aria, come:
a) Posizionare il gruppo il più vicino possibile alla fonte di alimentazione.
b) Dotare ciascuna pompa di una propria condotta di aspirazione (EN 12845 – UNI 10779).
c) Posare le tubazioni aspiranti orizzontalmente o con pendenza leggermente ascendente verso il gruppo.
d) Evitare di impiegare gomiti o raccordi che provochino brusche variazioni di direzione. Se necessario usare curve ad
ampio raggio.
6.5.
OPERAZIONI NECESSARIE PER L’AVVIAMENTO DELLA MOTOPOMPA DIESEL
TUTTI I GRUPPI MOTOPOMPA DIESEL VENGONO CONSEGNATI A SECCO, SENZA
GASOLIO, OLIO MOTORE E LIQUIDO REFRIGERANTE!
IL GRUPPO NON DEVE ESSERE AVVIATO PRIMA DI AVERE INSERITO IL GASOLIO,
L’OLIO MOTORE E IL LIQUIDO REFRIGERANTE!
6.6.
SE IL PRIMO AVVIAMENTO DEL GRUPPO MOTOPOMPA DIESEL VIENE EFFETTUATO
OLTRE 6 MESI DALLA DATA DI COLLAUDO SI DEVE PREVEDERE UN TRATTAMENTO DI
MANUTENZIONE STRAORDINARIA (COME SPECIFICATO NEL MANUALE DEL MOTORE
DIESEL FORNITO CON LA MOTOPOMPA) PRIMA DI EFFETTUARE IL PRIMO
AVVIAMENTO DEL GRUPPO, IN MODO DA VERIFICARE CHE NON CI SIANO DANNI
CAUSATI DAL LUNGO PERIODO DI INATTIVITÀ.
a) Rifornire il serbatoio della motopompa Diesel con gasolio fino al massimo livello per garantire 3-4-6 ore di
autonomia a seconda delle classi di rischio dell’impianto (EN 12845 punto 10.9.6 – UNI 10779).
I gruppi motopompa DAB garantiscono 6 ore di autonomia.
b) RIEMPIRE IL MOTORE CON OLIO LUBRIFICANTE, come indicato nella seguente tabella. (verificare il
livello dell’olio di lubrificazione del motore tramite apposita astina).
c) Riempire il filtro d’aspirazione aria con apposito olio come da istruzioni allegate al motore Diesel (dove previsto).
MOTORE DIESEL TIPO
OLIO
LUBRIFICANTE
QUANTITA’
OLIO
TIPO LIQUIDO
REFRIGERANTE
Versione con motore diesel
con radiatore
7.1 kW (15LD500 K 3B7961) 5W-40 / 10W-40 1.5 litri NO
11 kW (25LD 425/2 4B3560) 15W-40 2 litri NO
15 kW (12LD 477/2 4B3550) 15W-40 3 litri NO
19 kW (9LD 626/2 4B3520 ) 15W-40 2,8 litri NO
26 kW (11LD 626/3 4A27G0) 15W-40 5 litri NO
37 kW (D703 E0) 15W-40 5 litri
3,7 litri
(1,5 antigelo + 2,2 acqua)
53 kW (D703 TE0) 15W-40 8 litri
3,7 litri
(1,5 antigelo + 2,2 acqua)
73,5 kW (D754 TPE2) 10W-40 8,8 litri
5 litri
(2 antigelo + 3 acqua)
DAB si riserva il diritto di cambiare motori o parte degli stessi senza preavviso, quindi si consiglia di fare sempre
riferimento al libretto del motore diesel fornito con la motopompa.
6.7.
La motopompa Diesel, pur essendo più affidabile rispetto all’elettropompa (funziona anche in caso di black out),
necessita di particolari accorgimenti atti ad evitare rumorosità eccessiva, vibrazioni, contaminazione da gas di scarico,
surriscaldamento.
Di seguito vengono riportati alcuni accorgimenti da adottare per ottenere la massima efficienza durante il funzionamento.
6.8. GAS DI SCARICO MOTOPOMPA DIESEL
Portare all’esterno del locale pompe i gas di scarico tramite tubazione dedicata (non fornita), collegata alla
marmitta silenziatrice fornita con la motopompa Diesel.
La tubazione di scarico può correre lungo il soffitto od il pavimento.
Dev’essere protetta dalle intemperie e dotata di drenaggio per lo scarico di eventuale condensa.
Per evitare il superamento del massimo valore di contropressione allo scarico (600 mm H2O per i motori raffreddati ad
aria e 1000 mm H2O per quelli sovralimentati – raffreddati ad acqua), si consiglia inoltre di adottare i seguenti
accorgimenti:
Preferibilmente non superare i 10 metri di lunghezza di tubazione gas di scarico.
Se la lunghezza è entro i 10 metri, il diametro della tubazione può essere pari o maggiore al diametro della marmitta
del diesel.
Se la lunghezza è oltre i 10 metri, il diametro della tubazione è uguale al diametro del tubo di uscita della marmitta
(in mm), moltiplicato per la lunghezza della tubazione stessa (in metri) e diviso 8.
Ad esempio: Tubazione da 12 metri con uscita marmitta da motore diesel pari a 45 mm = (45 mm X 12 m):8 = 68
mm. Quindi la tubazione, di lunghezza pari a 12 m, deve avere diametro minimo pari a 68 mm.
Ridurre al massimo il numero di curve usate nella tubazione (massimo n. 6) e preferire l’utilizzo di curve ad ampio
raggio.
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6.9. VENTILAZIONE PER MOTORE DIESEL
Per l’esercizio ottimale è necessario che il calore irradiato dal motore e dalle tubazioni di scarico venga smaltito
verso l’esterno del locale pompe e che sia garantito un sufficiente afflusso d’aria di combustione.
Nella maggior parte dei casi la circolazione naturale causata dalla differenza di temperatura tra aria interna ed esterna non
è sufficiente. E’ necessario quindi provvedere a:
garantire l’immissione d’aria tramite un foro d’apertura adeguatamente protetto da griglia fissa,
l’utilizzo di un ventilatore per l’estrazione dell’aria dal locale pompe.
Nel caso di motori raffreddati ad acqua, la superficie dei fori di apertura di entrata ed uscita dell’aria deve avere almeno
dimensioni pari alla superficie del radiatore.
Nel caso di motori raffreddati ad aria, la superficie dei fori di apertura deve essere tale da porter smaltire una portata
d’aria di almeno 50.000 litri/min.
(dati tecnici relativi al più grande motore Diesel raffreddato ad aria utilizzato da DAB PUMPS).
7. ALLACCIAMENTO ELETTRICO
ATTENZIONE: OSSERVARE LE NORME DI SICUREZZA VIGENTI
7.1.
L’allacciamento elettrico deve essere effettuato esclusivamente da personale specializzato e
qualificato (vedi punto 2.1) in osservanza alle Norme di sicurezza in vigore nel paese di
installazione del prodotto.
7.2.
Controllare tensione e frequenza di alimentazione. Valori difformi a quelli di targa del motore potrebbero
danneggiarlo irrimediabilmente.
7.3.
Eseguire l’allacciamento dei fili del cavo di alimentazione alla morsettiera del quadro di comando, dando
priorità al filo di terra.
Per lo schema elettrico del quadro di comando e le relative note informative, vedi documentazione allegata.
8. COLLEGAMENTI MOTOPOMPA DIESEL
Collegare i due cavi con coprimorsetto rosso ai poli positivi delle due batterie di avviamento motopompa Diesel, utilizzando
gli appositi morsetti in dotazione.
DA QUESTO MOMENTO LA MOTOPOMPA DIESEL PUO’ AVVIARSI IN MODO
AUTOMATICO PER ABBASSAMENTO PRESSIONE IMPIANTO !!! TENERE IL
SELETTORE DEL QUADRO MOTOPOMPA IN POSIZIONE AZZERAMENTO - 0 .
9. VERIFICA FUNZIONAMENTO DEL GRUPPO
9.1. VERIFICA FUNZIONAMENTO DELL’ ELETTROPOMPA
a) Posizionare l’interruttore generale del quadro dell’elettropompa su 1 (ON).
Controllare il senso di rotazione dell’elettropompa avviandola per qualche istante tramite il pulsante di START e
verificare se, osservando dal lato ventola, la rotazione del motore avviene in senso orario.
In caso contrario scambiare tra loro nella morsettiera due fili qualsiasi di alimentazione del quadro
dell’elettropompa.
b) Posizionare il selettore del quadro dell’elettropompa in posizione AUT.
c) Aprire una valvola dell’impianto (oppure la valvola di avviamento manuale pompa, posta vicina ai pressostati).
d) Verificare l’avvio dell’elettropompa.
e) Chiudere la valvola dell’impianto (oppure la valvola di avviamento manuale pompa, posta vicina ai pressostati).
f) Mettere in pressione l’impianto.
g) Arrestare l’elettropompa tramite il pulsante STOP posto sul quadro elettrico.
Per la verifica del mancato avviamento della pompa elettrica vedere il libretto istruzione dell’elettropompa.
ATTENZIONE! DURANTE IL FUNZIONAMENTO DELL’ELETTROPOMPA:
Verificare eventuali perdite d’acqua nell’impianto, eventualmente arrestare l’elettropompa.
Il contatto di segnalazione elettropompa in moto si chiude e può attivare gli eventuali allarmi
collegati.
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9.2. VERIFICA FUNZIONAMENTO DELL’ ELETTROPOMPA DI COMPENSAZIONE (POMPA PILOTA)
La pompa di compensazione (o pompa pilota) è una pompa ausiliaria che interviene per piccoli prelievi d’acqua.
Parte ad una pressione superiore alla pressione di avviamento delle pompe principali e si arresta al ripristino della
pressione nell’impianto.
Non è obbligatoria, comunque è consigliata per evitare inutili avviamenti delle pompe principali in caso di perdite
d’acqua nell’impianto.
a) Posizionare l’interruttore generale del quadro dell’elettropompa su 1 (ON).
Per il controllo del senso di rotazione dell’elettropompa di compensazione ( o pompa pilota), posizionare per
qualche istante il relativo selettore in MAN e verificare se, osservando dal lato ventola, la rotazione del motore
avviene in senso orario.
In caso contrario scambiare tra loro nella morsettiera due fili qualsiasi di alimentazione del quadro
dell’elettropompa di compensazione ( o pompa pilota).
b) Posizionare il selettore del quadro dell’elettropompa in posizione AUT.
c) Aprire un idrante dell’impianto.
d) Verificare l’avvio dell’elettropompa di compensazione (o pompa pilota)
e) Chiudere l’idrante.
f) Verificare che l’elettropompa si arresti AUTOMATICAMENTE.
9.3. VERIFICA FUNZIONAMENTO DELLA MOTOPOMPA DIESEL
a) Posizionare l’interruttore generale del quadro della motopompa Diesel su 1 (ON).
Un riscaldatore elettrico 230V (posto sotto la coppa dell’olio per i motori raffreddati ad aria o nella testata per i
motori raffreddati ad acqua) porterà l’olio (o l’acqua) ad una temperatura minima, in modo da facilitare
l’avviamento della motopompa.
Quando la motopompa Diesel viene messa in servizio in sito per la prima volta, è
necessario verificare l’allarme mancato avviamento. (EN 12845 10.9.13.2 – UNI 10779).
Vedere il libretto istruzioni del Quadro Elettrico per maggiori informazioni.
b) Posizionare il selettore del quadro della motopompa Diesel in posizione AUT.
c) Aprire una valvola dell’impianto (oppure la valvola di avviamento manuale pompa - rif. 5)
d) Verificare l’avvio della motopompa.
e) Chiudere la valvola dell’impianto (oppure la valvola di avviamento manuale pompa - rif. 5).
f) Verificare che il numero dei giri/minuto, visualizzati sul display, corrispondano a quanto indicato nella targhetta
dati posta sul comando acceleratore, eventualmente tarare l’accelleratore in base a quanto indicato nella targhetta.
g) Mettere in pressione l’impianto.
h) Arrestare la motopompa tramite il pulsante STOP posto sul quadro elettrico.
ATTENZIONE! DURANTE IL FUNZIONAMENTO DELLA MOTOPOMPA DIESEL:
Verificare eventuali perdite d’acqua nell’impianto, eventualmente arrestare la motopompa.
Il contatto di segnalazione motopompa in moto si chiude e può attivare gli eventuali allarmi collegati.
La motopompa Diesel, nel caso di mancata partenza, effettua sei tentativi di avviamento alternati sulle due batterie
(EN 12845 punto 10.9.7.2 – UNI 10779).
La condizione di motopompa Diesel in moto viene rilevata dal sensore di velocità posto sul motore.
Se dopo i sei tentativi la motopompa non va in moto, nel quadro elettrico vengono attivati:
una spia di segnalazione di mancato avviamento,
un contatto di allarme per mancato avviamento.
9.4. GRUPPI CON PIU’ POMPE
La normativa EN 12845 – UNI 10779 prevede varie soluzioni con una o più pompe con caratteristiche simili:
se sono installate DUE pompe, ciascuna pompa fornisce la portata totale dell’impianto (100%),
se sono installate TRE pompe, ciascuna pompa fornisce il 50% della portata totale.
Nei gruppi, inoltre, in cui è presente più di una pompa installata in alimentazione superiore o duplicata, solo una pompa sarà
elettrica. Da questo si deduce che, nel caso di alimentazione superiore o duplicata, i gruppi saranno composti da :
a) n. 1 elettropompa (100%),
b) n. 1 motopompa Diesel (100%),
c) n. 1 elettropompa + n. 1 motopompa Diesel (ciascuna fornisce il 100%),
d) n. 1 elettropompa + n. 2 motopompe Diesel (ciascuna fornisce il 50%),
e) n. 3 motopompe Diesel (ciascuna fornisce il 50%).
Nel caso di alimentazione singola, non vi sono limitazioni sul numero di elettropompe.
DAB fornisce i gruppi in versione “modulare”, in unità separate, in modo da poter comporre tutte le sopracitate versioni.
Tramite il COLLETTORE DI UNIONE (vedi disegno pag. 3) è possibile unire i collettori in modo da ottenere un unico
collettore di mandata.
Le aspirazioni, i quadri elettrici ecc. rimangono separati come previsto dalla norma EN 12845 – UNI 10779.
10. MANUTENZIONE DELLA POMPA
TESTATE OR:
la manutenzione ordinaria si limita a un cambio d’olio ogni 500 ore di funzionamento e almeno una volta all’anno o dopo ogni
periodo di arresto prolungato.
PER SOSTITUIRE L’OLIO svuotare la testata svitando i tappi di scarico olio (fig. 18). Quando l’olio ha smesso di uscire,
riavvitare i tappi e riempire d’olio come indicato nel paragrafo 5.4.
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TESTATE ME:
integrare esclusivamente con del grasso per cuscinetti ogni 500 ore di lavoro (e almeno una volta all’anno) o dopo ogni periodo
di arresto prolungato. Per effettuare questa operazione utilizzare l’ingrassatore posto lateralmente alla testata. Utilizzare
grasso EP2.
NOTA: alcuni motori elettrici richiedono una manutenzione particolare, in tal caso procedere secondo le istruzioni
fornite dal costruttore del motore.
Per le riparazioni impiegare esclusivamente parti di ricambio originali. Nell’estrazione della pompa dal pozzo procedere in
senso inverso a quanto descritto per l’installazione (vedere capitolo 4) e fare riferimento alle condizioni di sicurezza.
Nel caso della testata ME, prima di iniziare le operazioni di rimozione, togliere la corrente
ed assicurarsi che non possa inavvertitamente essere ricollegata; i cavi di messa a terra
devono essere tolti per ultimi.
11. MANUTENZIONE PERIODICA DEL GRUPPO
Tutto l’impianto anticendio a norme EN 12845 – UNI 10779, compreso il gruppo pompe anticendio, deve essere sempre
tenuto in perfetta efficienza . Per questo motivo una regolare manutenzione riveste una particolare importanza.
Secondo la norma EN 12845 punto 20.1.1 – UNI 10779, l’utente deve:
- eseguire un programma di ispezioni e controlli;
- predisporre un programma di prova, assistenza e manutenzione;
- documentare e registrare le attività custodendo i documenti in apposito registro tenuto nel fabbricato.
L’utente deve provvedere affinchè il programma di prova, assistenza e manutenzione sia eseguito per contratto dall’installatore
dell’impianto o da un’azienda ugualmente qualificata.
11.1. CONTROLLO SETTIMANALE (da effettuarsi ad intervalli non superiori a 7 giorni)
Il controllo settimanale del gruppo anticendio EN 12845 – UNI 10779 prevede la verifica e l’annotazione dei seguenti valori:
pressione manometri,
livello dell’acqua nei serbatoi – riserve d’acqua,
corretta posizione delle valvole di intercettazione.
Per effettuare la prova d’avviamento automatico delle pompe seguire la procedura di seguito elencata:
Controllare i livelli carburante ed olio lubrificante dei motori Diesel.
Aprire la valvola di avviamento manuale pompa.
Verificare l’avvio della pompa ed annotare la pressione di avvio.
Chiudere la valvola di avviamento manuale.
Nel caso di motore Diesel questo verrà fatto funzionare per almeno 5 minuti.
Arrestare la pompa tramite il pulsante di STOP posto sul quadro elettrico.
OPERAZIONI SOLO PER MOTOPOMPA DIESEL
Subito dopo l’arresto, la motopompa Diesel va riavviata immediatamente tramite il pulsante di prova
dell’avviamento manuale “OPERATE MANUAL START”.
Arrestare la pompa tramite il pulsante di STOP posto sul quadro elettrico.
11.2. CONTROLLO MENSILE
Verificare il livello e la densità dell’acido di tutte le celle delle batterie di avviamento, tramite densimetro.
Se la densità dell’acido è bassa, controllare il caricabatterie, eventualmente sostituire le batterie.
11.3. CONTROLLO TRIMESTRALE (ad intervalli non superiori a 13 settimane – vedi EN 12845 punto 20.3.2 –
UNI 10779)
Verificare eventuali modifiche nell’impianto, cambio classe di rischio ecc.
Controllare sprynkler, tubazioni, supporti tubazioni (vedi EN 12845 punto 20.3.3.2 – UNI 10779).
Avviare le pompe e verificare la pressione e la portata.
Verificare il funzionamento degli eventuali generatori – gruppi elettrogeni.
Verificare la corretta posizione delle valvole di intercettazione.
Verificare il corretto funzionamento dell’alimentazione elettrica secondaria derivante da generatori Diesel.
11.4. CONTROLLO SEMESTRALE (ad intervalli non superiore a 6 mesi – vedi EN 12845 punto 20.3.3 –
UNI 10779)
Controllare le valvole d’allarme a secco (nell’impianto).
Controllare il funzionamento degli allarmi nel locale di controllo e/o nel locale Vigili del Fuoco.
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